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| Argomenti | categoria corrente: cardiologia | |||
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L’ATEROSCLEROSI L’aterosclerosi è una malattia in cui una placca si forma all’interno delle arterie. La placca è costituita da grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nel sangue. Nel corso del tempo, la placca si indurisce e restringe le arterie, in modo da ridurre il normale flusso di sangue ricco di ossigeno, ai vari distretti del corpo. L’aterosclerosi inizia quando l’intima è lesionata. In seguito alcuni cellule, chiamate monociti e cellule T, sono attivate e vanno a depositarsi nel rivestimento interno dell’arteria lesionata e vengono attivati altri fattori di crescita dall’endotelio lesionato. I macrofagi fagocitano le LDL, che di volta in volta si depositano sulla parete trasformandosi in cellule schiumose con la classica stria lipidica. Citochine e cellule muscolari lisce migrano nell’intima, proliferando. Le piastrine vengono adese alla parete vascolare e possono contribuire alla formazione dei trombi intramurali, conseguenti alla erosione/ulcerazione delle placche aterosclerotiche appena formate. Non si sa bene il perché le arterie si danneggino, come si sviluppa la placca e perché si rompe, fino a portare alla formazione di coaguli. Le lipoproteine a bassa densità, note anche come LDL (acronimo di Low Density Lipoprotein) sono lipoproteine caratterizzata da una densità compresa tra 1,006 e 1,063 g/ml trasportano trigliceridi e, principalmente, colesterolo esterificato nella circolazione. La formula di Friedewald è utile per calcolare il valore del colesterolo LDL è: LDL = colesterolo totale - HDL - (trigliceridi/5). Si passa così in 3 fasi evolutive della malattia:
Questo può portare a gravi patologie, tra cui l'infarto, ictus, o addirittura la morte. Può colpire qualsiasi arteria del corpo, comprese le arterie del cuore, del cervello, delle braccia, delle gambe e del bacino. Quando la placca si accumula nelle arterie coronarie può originare una coronaropatia (angina, ima). Quando il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato per occlusione della carotide, si può arrivare all'ictus. Si può avere un’arteriopatia periferica se la placca si accumula nelle principali arterie che forniscono sangue ricco di ossigeno a gambe, braccia, e bacino. Alcune persone affette da aterosclerosi non hanno segni o sintomi. Purtroppo i segni e i sintomi compaiono quando ci troviamo di fronte a infarti, angine, ictus e claudicatio intermittens. È possibile controllare alcuni fattori di rischio, come la mancanza di attività fisica, fumo, e un alimentazione ricca di lipidi. Non è possibile il controllo di altri fattori, come l'età e la storia familiare di malattia cardiaca. Tali fattori includono:
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