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IPERTIROIDISMO

Rientrano in questa patologia il Gozzo Tossico Diffuso o Morbo di Graves e Basedow, (M.d.B.) che si caratterizza per un gozzo diffuso, segni di tireotossicosi e da infiltrazione mucopolisaccaridica e cellulare con protrusione dei bulbi oculari e quadro di oftalmopatia e dermopatia infiltrativa. Le forme interessano prevalentamente il sesso femminile e sembrano avere una base autoimmunitaria. Il meccanismo che determina l’aumento di volume del M.d.B. pare sia dovuto ad anticorpi rivolti contro la ghiandola con effetto stimolante. La tiroide appare nei malati aumentata di volume con infiltrazione di cellule infiammatorie tra cui linfociti, macrofagi e plasmacellule; presenta iperplasia del parenchima con follicoli che appaiono costituiti da cellule di aumentata altezza. Compare un gozzo diffuso con reperti palpatori di fremito e di rumore di soffio all’auscultazione della tiroide.  Vi è eccesso di ormoni tiroidei in circolo ed aumento dei metabolismi, del consumo di ossigeno e della termogenenesi. Altri segni presenti sono tachicardia, un aumento della pressione arteriosa, aritmie sopraventricolari, instabilità emotiva, insonnia, tremori muscolari, a volte astenia, epatomegalia, incremento delle transaminasi e della fosfatasi. Si presentano alterazioni con quadri di impotenza nell'uomo e perdita della libido alle irregolarità mestruali nella donna. Compare esoftalmo, dovuto alla infiltrazione di materiale mucopolisaccaridico nello spazio retrobulbare, retrazione spastica della palpebra superiore, difetto d i convergenza. Si impiegheranno dunque dei composti ad attività antitiroidea per riportare T3 e T4 a livelli normali (metimazolo e propiltiouracile) e Beta-bloccanti per abbassare la frequenza cardiaca.

IPOTIROIDISMO

L’ipotiroidismo può essere primitivo o secondario, cioè determinato da una insufficiente stimolazione da parte dell’ipofisi e/o dell’ipotalamo. Può dipendere dalla mancanza totale totale o parziale della tiroide, per sviluppo embrionale deficitario (cretinismo), comene  nelle aree endemiche con carenza di iodio;  può derivare da un’ablazione della tiroide per processi infiammatori (tiroidite di Hashimoto). Nell’adulto compare l’ipotiroidismo idiopatico dell’adulto o morbo di Gull (M.d.G). 

Il MdG si caratterizza per la presenza di anticorpi antitiroide di tipo autoimmune (è associata all' anemia perniciosa, lupus eritematoso, epatite cronica, artrite reumatoide). Interessa soggetti di sesso femminile dopo i 40 anni e si manifesta con apatia, astenia, particolare sensibilità al freddo, manifestazioni neuropsichiche, instabilità dell’umore, torpore psichico, tendenza alla depressione, all’insonnia, alla depressione. Compare anemia, stipsi, ipotonia muscolare. Gli esami di laboratorio mostrano livelli di T3 e T4 ridotti, a cui consegue un aumento del TSH ed una iperisposta al TRH. La terapia si basa sulla somministrazione di l-tiroxina.

TIROIDITI

Per tiroiditi si intendono i processi infiammatori che colpiscono la tiroide e possono essere distinti in base all’etiologia in forme batteriche (tiroidite da piogeni, tiroidite tubercolare, e virali di De Quervain, o autoimmuni (tiroidite di Hashimoto e di Riedel). Non si è ancora al corrente della causa della tiroidite di Hashimoto, forma con decorso lento ed insidioso, con aumento progressivo del volume della tiroide, che diventa a superficie irregolare, di consistenza aumentata, granulare, con declino dell’attività funzionale. Comunque l’infiammazione talora determina una circolazione aumentata ed una captazione ormonale accelerata. La ghiandola col tempo va incontro a fenomeno di regressione, si infiltra di cellule infiammatorie, va incontro a fibrosi . La diagnosi si avvale della ricerca degli anticorpi antimicrosomiali ed antitireoglobulina. La terapia si basa su farmaci immunosoppressori ma il loro effetto è breve, per cui è più sensato un trattamento con ormoni tiroidei per correggere il deficit graduale a cui va incontro la ghiandola, nell’intento di correggere il rialzo di TSH.