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L'INSUFFICIENZA RENALE CRONICA

L'insufficienza renale è la riduzione patologica della funzionalità renale. Tale alterazione prende il nome di Insufficienza Renale Cronica se, a differenza dell'Insufficienza Renale Acuta, avviene in modo lento e graduale. La funzione renale si valuta monitorando la creatinina nel sangue e nelle urine raccolte nelle 24 ore. La Clearance della Creatinina è molto vicina al volume del filtrato glomerulare (VFG) e dunque quantifica la funzione renale. 

Il valore è normale se superiore a 90 ml/minuto. Sotto i 60 ml/min si parla di insufficienza renale così classificata, che sarà moderata se VFG è fra 30 e 59 ml/min, severa se VFG è fra 29 e 15 ml/min, terminale se è minore a 15. L'insufficienza renale cronica è caratterizzata da ritenzione di acqua e di altre sostanze che accumulandosi danno luogo alla così tossiemia uremica  e a manifestazioni ematologiche cardiocircolatorie, nervose, endocrine, ossee e quant'altro. Alcune malattie come il diabete mellito (nefropatia diabetica), l'ipertensione arteriosa (nefro-angio-sclerosi), il mieloma multiplo, le vasculiti, le connettiviti, tubercolosi renale, nefropatie da farmaci, nefropatia policistica  e le nefropatie ostruttive predispongono all'insufficienza renale .

Nel trattamento della IRC è importante per prima cosa rimuovere la causa che l'ha generata. Nelle nefropatie ostruttive è fondamentale identificare un calcolo e frantumarlo con onde d’urto, per evitare la progressione del danno renale. In ogni caso, va detto che insufficienza renale cronica progredisce nonostante viene eliminata la causa che l'ha generata. 

L'obiettivo è quello di ridurre la progressione dell’IRC e consentire una qualità di vita molto buona.

Il trattamento della IRC prevede

  • misure generali per ridurre il ritmo di progressione della insufficienza renale

  • trattamento delle complicanze (sovraccarico idrico, alterazioni ossee, anemia, acidosi metabolica)

  • preparazione per la terapia sostitutiva (dialisi o trapianto di rene)

I primi due punti possono essere ottenuti riducendo l’apporto proteico, basandosi su uno schema simile così riportato:

      Proteine 0.7 g/kg/peso ideale (75% ad alto valore biologico)
      Glucidi 60% delle calorie (zuccheri complessi)
      Lipidi 30% delle calorie 
      Calorie > 35 Kcal/kg peso ideale /die

Una dieta ipoproteica è utile nel migliorare il controllo dell'acidosi e della fosforemia. L’apporto calorico è di estrema importanza in quanto lo stato tossico conseguente all’insufficienza renale tende a ridurre l’appetito e molti pazienti tendono alla denutrizione. E’ inoltre necessario diminuire l'assunzione di potassio e quello di sale.

Le alterazioni elettrolitiche tipiche della IRC sono:

- iperpotassiemia

- acidosi

- iperfosforemia

- ipocalcemia

Inoltre si può avere:

- Anemia per ridotta produzione renale di eritropoetina

- alterazione dei lipidi presenti nel sangue (dislipidemia) e in particolare tendenza all'ipertrigliceridemia

- complicanze cardiovascolari (insufficienza cardiaca, pericardite uremica, aritmie);

- predisposizione alle infezioni

- pigmentazione della cute, con prurito

Frequentemente è utile l’uso di Vitamina D normalmente metabolizzata dal rene che in caso di IRC e, nella sua forma attiva, carente.