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AMEBIASI

BRUCELLOSI

CANDIDOSI

COLERA

DIFTERITE

EPATITE B

EPATITE C

GONORREA

HERPES

LEISHMANIOSI

LEPTOSPIROSI

MALARIA

MENINGITE

MORBILLO

PAROTITE

PERTOSSE

POLIOMELITE

ROSOLIA

SCARLATTINA

SIFILIDE

TETANO

TIFO ADDOMINALE

TUBERCOLOSI

VARICELLA

AMEBIASI

Agente eziologico: Entoameba Histolytica, un ameba parassita dell'uomo che si trasmette per via orale (ingestione di alimenti contaminati), o per via sessuale.

Segni e sintomi: a volte asintomatica, a volte può dare anoressia, nausea, vomito, dissenteria, coliti, appendiciti, ascessi epatici, peritoniti

Diagnosi: si avvale della biologia molecolare (PCR), o del test sierologico per evidenziare gli anticorpi. Altri esami sono  i test ELISA e l'emoagglutinazione indiretta.

Terapia: si basa sulla somministrazione di Dilossanide fuorato, 500 mg (3 volte al giorno per 10 giorni), o Metronidazolo (il dosaggio dipende se è una forma che interessa l'intestino), o Tinidazolo 2g.

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BRUCELLOSI

Agente eziologico: Batteri gram negativi Brucelle, di cui esistono varie specie che colpiscono gli animali e vengono trasmessi successivamente all'uomo. Il contaggio può anche avvenire per ingestione di latte o latticini contaminati. I batteri raggiungono il circolo sanguigno e poi linfonodi, milza e fegato.

Segni e sintomi: febbre remittente o intermittente, anoressia, malessere generale, artralgie, mialgie, cefalea, sudorazione profusa, a volte epatomegalia, splenomegalia e linfoadenopatie.

Complicanze: coliti acute, forme simil epatiti o sarcoidosi, spondiliti, meningiti, endocarditi, polmoniti, nefriti, anemie, piastrinopenie, dermatiti e uveiti.

Diagnosi: si avvale dell'esame clinico, dell'emocoltura dal midollo osseo, ma anche esami sierologici.

Terapia: si basa sulla somministrazione per via orale di doxiciclina (200mg/die) associata a rifampicina (600 o 900mg/die) o associata alla streptomicina intramuscolare (1g/die).

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CANDIDOSI

Agente eziologico: funghi della famiglia Candida (Candida Albicans), in grado di colpire l'esofago o l'intestino, da cui si propaga tramite via ematica. Può determinarsi una forma localizzata (vagina, cavo orale, pene) o sistemica. Avviene per contatto (anche non sessuale) tra donna ed uomo, difficilmente viene trasmessa da quest'ultimo.

Segni e sintomi: gonfiore addominale, rallentamento della digestione, stipsi, diarrea, stomatite, valginite.

Diagnosi: esame obiettico o osservazione microscopica sullo striscio vaginale.

Terapia: Composto topico (azoli) associato ad uno e per via sistemica (fluconazolo).

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COLERA

Agente eziologico: batterio Gram-negativo a forma di virgola Vibrio cholerae, che si trasmette per via oro-fecale, per 'ingestione di acqua o cibi contaminati. La tossina rilasciata è in grado di aumentare l'escrezione di sodio, cloro ed acqua dalle cellule.

Segni e sintomi: diarrea, vomito, astenia, ipotensione, tachipnea, crampi muscolari da ipokaliemia, oliguria, sonnolenza

Complicanze: disidratazione, shock ipovolemico, coma.

Diagnosi: isolamento del Vibrio cholerae dalle feci, con coltura.

Terapia: reidratazione e la correzione degli squilibri elettrolitici con fleboterapia a base di Sodio (90 mmol/l), Potassio (20 mmol/l), Cloro (80 mmol/l), Citrato (10 mmol/l), Glucosio (110 mmol/l). Può essere utile somministrare antibiotici come tetraciclina o la doxiciclina.

Prevenzione: il vaccino consiste in cellule intere di batteri, uccisi col calore e la formalina, contiene la subunità B non tossica della tossina del colera. Viene somministrato per via orale.

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DIFTERITE

Agente eziologico: il batterio anaerobio facoltativo immobile e non sporigeno, Corynebacterium diphtheriae, che si trasmette per contatto diretto con una persona infetta o, più raramente, con oggetti contaminati. Questo organismo rilascia una tossina in grado di danneggiare determinati organi e tessuti.

Segni e sintomi: mal di gola, febbre moderata, tumefazione del collo, con formazione di pseudomembrane di color grigiastro.

Complicanze: aritmie, insufficienza cardiaca, miocardite.

Diagnosi: esame batteriologico delle lesioni o diagnosi differenziale rispetto ad altre patologie (faringite).

Terapia: antitossina e antibiotici (eritromicina o penicillina).

Prevenzione: Il vaccino antidifterico,costituito da anatossina difterica, ovvero la tossina originaria resa innocua mediante procedimenti chimici che conservano però la sua capacità di stimolare la produzione di anticorpi protettivi.

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EPATITE B

Agente eziologico: virus HBV trasmesso per via parenterale, sessuale o transplacentare.

Segni e sintomi: ittero, astenia, febbre, prurito, nausea, vomito, dolore all'ipocondrio destro.

Complicanze: epatite fulminante, cirrosi epatica, carcinoma epatocellulare.

Diagnosi: dosaggio dei makers:

  • HBsAg, antigene Australia o di superficie, positivo in caso di replicazione virale attiva e in corso di infezione;

  • HBsAb, anticorpi contro l'antigene di superficie prodotti dai linfociti B, positivo dopo la guarigione da fase acuta della malattia o nei soggetti vaccinati;

  • HBcAb, anticorpi contro l'antigene del core virale (HBcAg), positivi in caso di infezione in corso, replicazione virale attiva, infezione superata;

  • HBeAg, antigene non corpuscolato del core virale, presente in fase acuta e nel portatore cronico attivo;

  • HBeAb, anticorpo contro l'antigene non corpuscolato del core virale, compare nell'epatite acuta ma anche nel portatore cronico sia attivo che inattivo.

Terapia: in caso di infezione entro 48h si esegue la profilassi passiva con iniezioni di Immunoglobuline anti-HBV. In caso di infezione cronica si somministra interferone o terapia antivirale (lamivudina, adefovir, entecavir).

Prevenzione: vaccinazione consistente in tre dosi e possibilità di richiamo dopo 10 anni.

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EPATITE C

Agente eziologico: virus HBV trasmesso per via parenterale, sessuale o transplacentare.

Segni e sintomi: affaticamento, perdita di appetito, nausea, debolezza, addominalgia.

Complicanze: epatite fulminante, cirrosi epatica, carcinoma epatocellulare, glomerulonefrite.

Diagnosi: la ricerca degli anticorpi (metodica immunoenzimatica, EIA) rivolti contro il virus, ma non è in grado di stabilire quando è avvenuto il contagio, né se l'infezione è ancora in atto. La ricerca dell'RNA del virus HCV tramite reazione a catena della polimerasi (PCR) conferma la presenza di infezione attiva.

Terapia: in caso di infezione entro 48h si esegue la profilassi passiva con iniezioni di Immunoglobuline anti-HBV. In caso di infezione cronica si somministra interferone o terapia antivirale (lamivudina, adefovir, entecavir).

Prevenzione: vaccinazione consistente in tre dosi e possibilità di richiamo dopo 10 anni.

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GONORREA

Agente eziologico: batteri Neisseria gonorrhoeae. Si trasmette per via sessuale, per contatto diretto con la persona infetta o tramite la via materno-fetale.

Segni e sintomi: bruciore vaginale, perdite vaginali giallastre, poliuria, prurito genitale, rossore, febbre, nausea, vomito.

Complicanze: peritonite.

Diagnosi: campione tampone della regione risultante infetta.

Terapia: a base di antibiotici quali la Penicillina e il Ceftriaxone.

Prevenzione: avere rapporti sessuali protetti.

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HERPES

Agente eziologico: L'agente eziologico è l'Herpes simplex della famiglia degli Harpesviridae o, il più temibile Herpes zoster. L'infezione si può ripresentare, in quanto il virus sopravvive all'interno delle cellule ed in situazioni particolari (stress, mestruazioni, febbre, assunzione di alcuni cibi) si può ripresentare. Nell'Herpes zoster (varicella-zoster), il virus rimane latente nella guaina mielinica dei nervi e si riattiva in determinate condizioni di immunodepressione, provocando la formazione di vesciche e di croste, accompagnata da dolore acuto lungo il nervo interessato. L'herpes si trasmette per contatto con la persona infetta.

Segni e sintomi: inizialmente si percepisce un senso di prurito nella zona interessata, successivamente c'è la comparsa di vescicole cutanee, ripiene di liquido, in viso e zone genitali. Poi, infine, le vescicole si asciugano e si forma una crosta gialla che scompare, spontaneamente, dopo 7-10 giorni. Nell'Herpes zoster si ha anche dolore lungo le innervazioni colpite.

Complicanze: Cecità nel caso di infezione da Herpes zoster non trattata.

Diagnosi: clinica o basata sulla ricerca degli anticorpi specifici nel sangue.

Terapia: Innanzitutto occorre non grattare le vescicole, lavarsi frequentemente le mani, ricorrere ad una crema specifica, a base di sostanze antivirali, analgesici o antistaminici per dolore e prurito, evitare cibi caldi e freddi (per la forma labiale) e proteggere la cute dai raggi solari. Farmaci in grado di accelerare la guarigione (non curativi) e nel diminuire la sensazione di dolore e prurito: sono l'aciclovir, il famciclovir, il penciclovir, ed il valaciclovir. 

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LEISHMANIOSI

Agente eziologico: protozoi del genere Leishmania che si comportano da parassiti, trasmesso all'uomo da alcuni insetti che si comportano da vettore.

Segni e sintomi: splenomegalia, epatomelia o alterazioni a carico del sistema emopoietico (forme viscerali), lesioni cutanee (forma tegumentaria)

Complicanze: cachessia, morte per sovrinfezione batterica, polmonite.

Diagnosi: indagini microbiologiche con coltura, ricerca di anticorpi con tecniche di agglutinazione diretta, IFA, Elisa, intradermoreazione di Montenegro.

Terapia: antiparassitari, come Pentostam, Glucantim, antifungino Amfotericina B, antifungini imidazolici, Paromomicina.

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LEPTOSPIROSI

Agente eziologico: spirochete del genere Leptospira che infetta l'uomo a seguito di contatti accidentali con animali o materiali organici infetti (acque stagnanti). L'agente patogeno entra anche nella cute sana.

Segni e sintomi: sindrome simil influenza, febbre, cefalea, addominalgia, vomito, rash cutaneo, sindrome meningea, uveite (forma subclinica); astenia, febbre alta e remittente, cefalea, vomito, addominalgia, mialgie, ipotensione, sindrome meningea, fotofobia (forma anitterica); insufficienza renale ed epatica, ittero, ipotensione, alterazione del sensorio, morte (forma itterica).

Complicanze: coagulopatia da consumo e morte, per la forma itterica.

Diagnosi: test di microagglutinazione, esami microbiologici in fluidi corporei o tessuti renali ed epatici. Gli esami sul liquor rivelano pleiocitosi in forme anitteriche. I valori infiammatori ematici sono leggermente aumentati, l'anemia può essere presente in forme itteriche. L’ipercreatininemia e l’iperazotemia sono indici di insufficienza renale. La piastrinopenia e l’aumento dei tempi di coagulazione si hanno nella coagulopatia da consumo.

Terapia: doxiciclina 100mg/die per os in casi non complicati. Le complicanze renali si trattano rispettivamente con la dialisi.

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MALARIA

Agente eziologico: protozoi del genere Plasmodium, Classe Sporozoea. Vettore di trasmissione sono le zanzare Anopheles. La trasmissione può avvenire per transplacentare o per contatto di sangue infetto.

Segni e sintomi: febbre, splenomegalia, epatomegalia, tachicardia, delirio, anemia, ittero, squilibrio elettrolitico.

Complicanze: emolisi, morte, encefalopatia, insufficienza renale, ipoglicemia, edema polmonare, ipertemia, coagulopatia da consumo.

Diagnosi: gli esami ematici mostrano un'aumento dei reticolociti, leucocitosi o leucopenia, trombocitopenia, alti livelli di fibrinogeno e PCR. Si ricorre agli esami microbiologici (emoscopia), fluorescenza, metodiche immunologiche su siero, metodiche di biologia molecolare, l'immunocromatografia.

Terapia: i principali farmaci antimalarici sono Chinino, Cloronina, Doxiciclina, Pirimetamin, Sulfadossina, Meflochina, Alofantrina, Primachina, Proguanil, Artemisina. Per la profilassi si usa la clorochina 300 mg  per os nelle zone che rispondono al trattamento, o la meflochina (Lariam) 228 mg  per os nelle zone con maggiore resistenza. Evitare le punture tra tramonto ed alba, quando la zanzara Anopheles è attiva.

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MENINGITE

Agente eziologico: Escherichia coli, Streptococcus agalactiae, Listeria monocytogenes, Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae tipo b. Si trasmette per via ematica, linfatica, da focolai infettivi come otiti e da traumi.

Segni e sintomi: cefalea, mialgie, fotofobia, nausea, vomito, febbre alta, alterazioni dello stato di coscienza, rigidità nucale, posizione a canna di fucile.

Complicanze: sordità, morte.

Diagnosi: L'esame colturale del liquor è il gold standard. Nella meningite virale il liquor è chiaro, la pressione è poco aumentata, con poche cellule, proteinoracchia sino a 1 grammo/l e glicorrachìa normale. Nella meningite batterica il liquor è torbido, la pressione molto aumentata così come la presenza di cellule, la proteinoracchia è alta, mentre la glicorachiabassa.

Terapia: antibiotica per le forme batteriche. Ampicillina e Penicillina nelle forme da Listeria monocytogenes, Cefalosporine per infezioni da Pseudomonas Aeruginosa, Vancomicina per infezioni da Stafilococco Aureo. Nelle forme virali non si adotta nessun trattamento specifico, salvo la gestione dei sintomi coinvolti.

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MORBILLO

Agente eziologico: Il virus Paramyxovirus, che si contrae per via inalatoria.

Segni e sintomi: astenia, inappetenza, cefalea, tosse, raffreddore, febbre elevata, congiuntivite, macchie di Koplik a livello dei molari (periodo prodromico); esantema che consiste in maculo-papule, inizialmente in viso, poi esteso alle braccia, al tronco e alle gambe (fase esantematica). Dopo 3-4 giorni l'esantema lascia spazio alla desquamazione cutanea e la malattia va verso la risoluzione.

Complicanze: encefalite, BPCO, polmonite, otite media.

Diagnosi: clinica, ma può essere confermata da esame colturale.

Terapia: non esiste un trattamento specifico, essendo una malattia che si risolve spontaneamente. Più che altro viene praticata la vaccinazione (immunizzazione attiva) o la somministrazione di immunoglobuline (immunizzazione passiva).

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PAROTITE

Agente eziologico: virus parotitico, un paramyxovirus a RNA che si trasmette per via respiratoria.

Segni e sintomi: cefalea, febbre, dolori al collo, gonfiore di una o più ghiandole parotidee, dolore alla masticazione. 

Complicanze: sterilità, meningoencefalite parotitica con danni permanenti all'udito, pancreatite, ovarite, orchite, sordità.

Diagnosi: prevalentemente clinica. Utilizzando campioni di siero prelevati in fase acuta e durante la convalescenza, la diagnosi può essere fatta mediante la fissazione del complemento, l'inibizione dell'emoagglutinazione e il test ELISA.

Terapia: non c'è un trattamento efficace, si ricorre alla somministrazione di antipiretici e analgesici per contrastare i sintomi. Il vaccino è combinato con quello contro il morbillo e la rosolia.

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PERTOSSE

Agente eziologico: batterio gram-negativo e cocco-bacillo Bordetella pertussis che si propaga per le vie respiratorie.

Segni e sintomi: tosse secca moderata (stato catarrale); attacchi violenti di tosse, laringospasmo (stato convulsivo); stadio di convalescenza con dominuzione degli episodi di tosse.

Diagnosi: l'esame culturale per la Bordetella Pertussis, o semplicemente esame obiettivo.

Terapia: a base di antibiotici da somministrare durante la fase catarrale, sedativi della tosse e cortisonici. La profilassi si basa sulla vaccinazione preventiva.

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POLIOMELITE

Agente eziologico: poliovirus, virus a RNA, del genere enterovirus, famiglia dei picornavirus, che si propaga per contatto diretto, per via oro-fecale. Le particelle virali che hanno infettato l’organismo iniziano a replicarsi nella faringe e nel tratto gastrointestinale, per poi invadere  i tessuti linfatici e riversarsi nel circolo ematico. Sono notevoli i danni, anche permanenti, nei confronti delle cellule del sistema nervoso.

Segni e sintomi: asintomatica nel 90% dei casi, nei restanti casi si presenta con sindrome simil-influenzale o gastrointestinale, forma meningitica, forma encefalitica, e forma paralitica.

Complicanze: paralisi.

Diagnosi: clinica, confermata da esami di laboratorio. Dall'analisi del liquor emerge una pleiocitosi linfocitica e protidorrachia nelle forme neurologiche.

Terapia: trattamento delle forme neurologiche, con riposo a letto per non aggravare il danno e la paralisi. Si tratta la dispnea con la ventilazione meccanica. Come prevenzione si ricorre al vaccino IPV (vaccino antipolio inattivato o ucciso, di Salk) e il vaccino OPV (vaccino antipolio orale vivo attenuato, il vaccino di Sabin).

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ROSOLIA

Agente eziologico: virus ad RNA del genere Rubivirus appartenente alla famiglia dei Togaviridae, che si diffonde per via trasplacentare e per via respiratoria.

Segni e sintomi: esantema micropapuloso ad evoluzione cranio caudale, infiammazione e tumefazione dei linfonodi, artralgia, febbre moderata. Alcune forme sono anesantematiche.

Complicanze: trombocitopenia, encefalopatia. Può portare a sordità, ritardo mentale, cataratta ed altre affezioni degli occhi, malattie congenite del cuore del feto se colpisce la donna in gravidanza.

Diagnosi: clinica, o ricerca degli anticorpi specifici nel siero.

Terapia: non si ricorre ad alcuna terapia farmacologica. Tuttavia il vaccino e consigliato a tutte le donne in età post puberale.

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SCARLATTINA

Agente eziologico: ceppi di Streptococcus pyogenes (streptococchi beta emolitici di gruppo A), in grado di rilasciare un'esotossina pirogena. Si trasmette per via respiratoria.

Segni e sintomi: febbre, cefalea, nausea, vomito, esantema sulla lingua (fase prodromica); esantema in inguine, ascelle, collo, e in tutto il resto del corpo (fase esantematica).

Complicanze: malattia reumatica, glomerulonefrite acuta.

Diagnosi: tampone faringeo, o semplicemente osservazione clinica.

Terapia: antibiotici (penicillina benzatina, amoxicillina, cefalosporina), antipiretici e opportuna idratazione.

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SIFILIDE

Agente eziologico: batterio Treponema pallidum che si propaga per via sessuale.

Segni e sintomi: nodulo rosso scuro in regione genitale, aumento di volume dei linfonodi, eruzione cutanea.

Complicanze: danni al sistema nervoso, agli occhi, al sistema cardiocircolatorio, al fegato, alle ossa e alle giunture, durante il periodo di latenza del batterio.

Diagnosi: sierologia, ricerca del Treponema nell'essudato, reazione di Wasserman, test immunoenzimatico ELISA, emoagglutinazione per il Treponema Pallidum, test RPR, test VDRL.

Terapia: penicillina G benzatina.

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TETANO

Agente eziologico: bacillo Clostridium tetani. La sua tossina penetra nelle ferite cutanee, giunge nelle giunzioni neuro muscolari e inibisce il rilascio del neurotrasmettitore GABA. E' un microrganismo in grado di sopravvivere nella terra e nella polvere per anni, in forma di spore. Viene liberato dall'intestino di ovini, bovini ed equini.

Segni e sintomi: paralisi spastica, che inizia da viso e collo, per poi procedere in torace e addome ed alla fine diffonde anche agli arti. Il cosiddetto riso sardonico è l'aspetto caratteristico di questa malattia. Si può avere tachicardia, sudorazione e febbre.

Complicanze: morte per collasso cardiorespiratorio.

Diagnosi: clinica.

Terapia: La vaccinazione consiste nell'iniezione di un'anatossina, che stimola l'organismo a produrre anticorpi contro la tossina del tetano.

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TIFO ADDOMINALE

Agente eziologico: batterio Salmonella typhi, che si trasmette per via orofecale. I bacilli del tifo addominale penetrati nell’organismo e si diffondono per via linfatica per poi passare nel circolo sanguigno, localizzandosi nelle placche di Payer.

Segni e sintomi: cefalea, astenia, mialgie, febbre elevata, stipsi, torpore, confusione mentale, ipotensione arteriosa, epatosplenomegalia.

Complicanze: emorragia intestinale e perforazioni intestinali.

Diagnosi: emocoltura e reazione di Widal, coprocoltura e ricerca degli antigeni nelle feci.

Terapia: cloramfenicolo per 20 giorni.

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TUBERCOLOSI

Agente eziologico: micobatteri, tra cui il Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch. Si trasmette per via respiratoria. Attacca comunemente i polmoni, ma anche ossa, reni, cervello e cuore. All'interno dei macrofagi infetti dal batterio, si formano granulomi di linfociti e fibroblasti, i quali possono rimanere infetti e far sviluppare un infezione latente

Segni e sintomi: asintomatica nel 90% dei casi, con necrosi caseosa, febbre, brividi, perdita di peso, astenia, pallore

Diagnosi: test cutanei alla tubercolina di Mantoux.

Terapia: gli antibiotici maggiormente usati sono la rifampicina e l'isoniazide. La prevenzione è praticata somministrando il vaccino BCG.

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VARICELLA

Agente eziologico: virus varicella-zoster degli Herpes virus, trasmesso tramite goccioline di saliva disperse nell'aria.

Segni e sintomi: rash cutaneo, febbre, astenia, poi si formano piccole papule pruriginose di colore rosaceo che si trasformano, infine, in croste.

Complicanze: Latenza del virus, che lascerà spazio all'Herpes zoster. Problemi congeniti al feto, se acquisito il virus in gravidanza.

Diagnosi: pressochè clinica.

Terapia: paracetamolo per risolvere la febbre, antistaminici per trattare il prurito, da evitare la rottura accidentale delle vesciche per evitare di contagiare altre persone. Si pratica, tutt'oggi, la vaccinazione. L'antibiotico Aciclovir può rendere l'infezione meno grave.

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